Mercato

Fashion

Perché siamo così lenti?

Non si tratta di ridurre i tempi di inattività, ma di aumentare la flessibilità della supply chain. 

Why are we so slow

Per rimanere al passo con i consumatori, le aziende del fashion devono cambiare la loro mentalità nei confronti della rapidità di adattamento al mercato.

La crisi di creatività del fashion

Il fashion sta attraversando una crisi di creatività, che di fatto si protrae da diversi anni, ovvero dall'affermazione dell'e-commerce. Grazie alla tecnologia, i consumatori possono ora navigare e acquistare online, condividere idee e individuare le tendenze utilizzando smartphone e tablet in qualsiasi momento.  Le tendenze sembrano cambiare molto più velocemente rispetto agli anni scorsi, quando i clienti passeggiavano nei negozi fisici. Con i gusti dei consumatori che cambiano alla velocità della luce, gli stilisti devono sviluppare le collezioni a un ritmo più veloce. Secondo il rapporto 2017 di McKinsey & Company – BoF ‘State of Fashion’, gli stilisti sviluppano attualmente sei collezioni ogni anno, assistendo così a un drastico accorciamento dei processi produttivi. 

Ciò ha determinato una maggior instabilità nel settore, con un elevato tasso di avvicendamento tra gli ormai stremati direttori creativi di Christian Dior, Lanvin, Calvin Klein e Saint Laurent. Come afferma sinteticamente The Cut, "Questi stilisti hanno laboratori, denaro ed enormi macchine pubblicitarie a loro disposizione, ma non possono concedersi il lusso del tempo: il tempo di sviluppare un'idea, il tempo di metterla da parte, il tempo di sbagliare nel modo inevitabilmente necessario quando si inizia qualsiasi tipo di impresa creativa". Sfortunatamente, questo problema sembra essersi esteso ad altri settori, come i giganti del fast fashion e i retailer come Gap e J.Crew. La qualità dei progetti è diminuita in modo significativo, così come l'aumento dei presunti plagi.  

Riduzione del lead time: come cambiare l'approccio standard

Molte aziende del settore fashion associano alla redditività fattori produttivi come i costi di materiale e manodopera ma non il time to market.  Tuttavia, in questo preciso momento storico, la mentalità deve cambiare, poiché la capacità di cavalcare rapidamente le tendenze è diventano un fattore determinante chiave per le aziende. L'attesa di una settimana di troppo può potare alla perdita di opportunità e quindi alla perdita di profitti.  Sempre secondo l'articolo di McKinsey & Company, la maggior parte delle aziende prosperano "offrendo il meglio del meglio ai clienti quando questi lo vogliono". I player che hanno maggior successo sono spesso retailer come H&M e Zara che producono più velocemente della media, precisamente il 36% più velocemente. 

Tuttavia, per la maggior parte delle aziende del fashion, fare della rapidità di adattamento al mercato una priorità porta spesso a un circolo vizioso: accelerare la velocità di produzione significa sacrificare la creatività e la qualità a causa di cicli di progettazione più brevi. È su questo aspetto che la maggior parte delle aziende ha sbagliato. Si sono concentrate sull'accorciare i tempi dedicati al design e allo sviluppo prodotto, danneggiando irreparabilmente la creatività e la qualità. Ciò che tendono a trascurare è il fatto che ridurre il tempo del processo dalla progettazione alla produzione è una soluzione a breve termine a un problema a lungo termine. Occorre invece aumentare la flessibilità della supply chain, per rispondere rapidamente ai cambiamenti. 

Aumentare la flessibilità della supply chain per offrire risposte più rapide

Se studiamo attentamente aziende del fast fashion come H&M e Zara, vediamo che eccellono nel Read and React. Secondo McKinsey & Company, il Read and React si ha quando le aziende rispondono a risultati di vendita positivi riproducendo i loro indumenti top-selling in quantità più estese.  Questo approccio go-to-market è la forza motrice che spinge queste aziende più vicine al mercato, consentendo loro di cavalcare facilmente le tendenze. Ciò richiede un'eccellente flessibilità della supply chain, poiché le aziende devono analizzare i loro dati relativi al punto vendita e saper cambiare rotta, deviare dai loro processi di produzione standard per riprodurre volumi più estesi dei loro articoli best-seller. 

Le aziende del fashion non devono adottare per forza il business model del fast-fashion per produrre più rapidamente, ma possono lavorare in modo più intelligente integrando meccanismi di tipo Read and React nei loro processi produttivi. La principale preoccupazione della maggior parte delle aziende rimane tuttavia legata a come riuscire a ottenere l'agilità e la flessibilità necessarie per gestire più moduli di produzione e flussi di lavoro diversi, dalla produzione di grandi volumi o piccole serie fino alle capsule collection e alle edizioni limitate, mantenendo sotto controllo il processo di produzione standard.

C'è solo una soluzione: la produzione on-demand.

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